Tritordeum

Il Tritordeum è un cereale frutto di incrocio naturale fra il frumento duro (Triticum durum) e l’orzo selvatico (Hordeum chilense).
Già nel 1977 un’équipe di scienziati aveva compreso la necessità di dare al mondo un cereale buono, duttile, digeribile ma, nello stesso tempo, produttivo e resistente ai patogeni. La prima varietà è stata registrata al CPVO nel 2011 e la sua coltivazione è iniziata, in Italia, nel 2013.
L’obiettivo è stato raggiunto ma gli scienziati devono continuare a lavorare per migliorare ancora e poi ancora: nuove varietà (se ne sono aggiunte altre 2) sempre più performanti, sempre più sostenibili (meno fertilizzazioni, minor utilizzo di fungicidi ed insetticidi, ottimizzazione dell’utilizzo dell’acqua disponibile, ecc..) ma con eccezionali caratteristiche organolettiche (profumo, sapidità, digeribilità, contenuto di fibre, freschezza e sua durata) che ci riportano al piacere “antico” del pane ed al suo profumo.

​Produzione / Agricoltori

Cereale altamente sostenibile grazie alla rusticità della pianta ereditata dal genitore orzo, alla buona resistenza ai patogeni, alla forte resistenza agli stress idrici (sia eccessi idrici che carenze)…

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​Trasformazione / Produttori

Interessante per i mugnai: La sua farina, sia ottenuta con lavorazione a cilindri che a pietra, sia raffinata che integrale, sia convenzionale che biologica, si presta alla produzione di una vasta gamma…

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Consumo / Consumatori

Coltivato in zona: Visibile e visionabile, tracciabile, rispettoso dell’ambiente, innovativo, gustoso e salutistico. Salutistico: contenuto di gliadine (proteine indigeribili del glutine) ridotto in…

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FAQ

Qui sotto puoi trovare le risposte alle domande più comuni relative al Tritordeum e ai nostri prodotti. Se non trovi risposta alle tue domande, scrivici!

No, il Tritordeum contiene glutine e quindi non è adatto per chi soffre di celiachia e per chi ha allergie al glutine del frumento. Grazie però, alla sua alta digeribilità, acclarata dagli studi del Dipartimento di Gastroenterologia dell’Ospedale di Leòn, è invece consigliato, per chi soffre di intolleranze al glutine.